Vera Pravda

INTER NOS: Tu sei me | Tè té (h)sé mè | Te tehet me

2021
digital uv print su specchio

Mi specchio: chi sono se non un individuo parte di un tutto più ampio e comunitario, in appartenenza con il luogo che abito? Nel riflesso però non ci sono solo io, ma anche parte di questo territorio, identità forte e imprescindibile. Così, nel lavoro di Vera Pravda lo spettatore diventa parte attiva di creazione dell’opera, che allo stesso tempo crea riflessioni e pensieri che vanno oltre la mera immagine che si vede riflessa sulla superficie dello specchio. Si tratta di un meccanismo fluido di identificazione. Tu sei me: questo è il grido che si leva dall’opera che spinge a riflettere anche sulla dimensione della cura e del rispetto. Perché se tu sei me, allora io sono te e ci apparteniamo a vicenda. Così l’artista sceglie di integrare alla semplice immagine riflessa dell’individuo parti di elementi naturali che sono fondanti del luogo. Le montagne che cingono la Valle di Lozio e che caratterizzano in modo determinante il suo paesaggio – da un lato l’imponente massiccio della Concarena e dall’altro l’inconfondibile Pizzo Camino – si imprimono in questo modo sulla superficie dello specchio, in un gioco di trasparenze e riflessi che fanno sentire l’osservatore parte di loro. Perché solo così, nell’identificazione con quella parte di terra, si attiverà una coscienza civile e comune di rispetto, cura e salvaguardia di quel determinato luogo. Lozio però è raccontato anche attraverso una presenza animale accogliente e identificativa. Su uno di questi specchi si staglia infatti il profilo di Bruno, l’asino dell’Azienda Agricola Luna Piena, che accoglie sempre tutti con un sonoro benvenuto. Così anche Bruno, animale che abita ed esplora Lozio, diventa mezzo di identificazione in chi si riflette nell’opera, attivando nuovamente quella dimensione di appartenenza a un luogo attraverso i tratti che lo caratterizzano. In questo gioco di trasparenze e sovrapposizioni svettano infine tre semplici parole – in italiano o in dialetto locale -, in modo da invitare l’osservatore a riflettere ancora più a fondo su questo senso di identità che abita indelebilmente l’opera e in senso lato anche l’esistenza di ciascuno. Perché dopotutto e inevitabilmente tu sei me.

Vera Pravda

Vera Pravda (Italia, 1974) è un’artista visiva che affronta aspetti dell’impatto umano sull’ambiente e sulla società attraverso il senso di spostamento e cortocircuito come strumenti di relazione programmatica, inneschi di detonazioni culturali e porte aperte al pensiero laterale in modo da permettere allo spettatore di elaborare il proprio punto di vista e lasciare il campo aperto a una moltitudine di dimensioni e idee, accrescendone così la consapevolezza.