Manuel Esposito

La potenza del mio fiato

2021
video

La forma e l’interferenza di un respiro in grado di creare atmosfere suggestive e quasi oniriche: questa è l’essenza alla base della ricerca video di Manuel Esposito, il quale indaga l’elemento naturale – caratteristica preponderante del luogo di Lozio – in connessione con la sua controparte antropica. Ma la dimensione umana non è sfacciatamente mostrata all’interno dell’inquadratura, bensì interviene in maniera delicata, anche se allo stesso tempo diventa prepotente strumento di creazione e alterazione dell’immagine. Si tratta però solo di una trasformazione passeggera: un soffio che cristallizza la dimensione effimera e transitoria dell’essere umano nei confronti della maestosa eternità della realtà naturale di un luogo. Un luogo che si manifesta così in immagini libere e disinteressate girate tra i boschi e i sentieri di Lozio, sulle quali il respiro dell’artista appare come una sorta di nebbia misteriosa, comparendo e scomparendo in una scansione ritmica che detta il tempo di lettura dell’immagine. L’atto del respirare diventa così una sorta di intervento performativo, che interferisce in maniera evidente con il mezzo della camera: un gesto dichiarato ma occultato, invadente ma meditativo, che a volte copre completamente l’immagine mentre in altre la opacizza, creando un gioco di pieni e vuoti, trasparenze e sovrapposizioni, carico di intensità visiva. In questo modo, l’osservatore è coinvolto completamente nel ritmo costante del respiro dell’artista, tra attese e apparizioni che creano ulteriori livelli di lettura e di significato: si spera infatti di vedere sempre di più, di vedere meglio oppure di non vedere affatto, creando così un’alternanza giocata su contrasti sempre nuovi e inaspettati – seppur nella ripetizione reiterata di un gesto tanto naturale quanto studiato. Un gesto quotidiano ed essenzialmente invisibile viene così tradotto in immagine, evocando questa dimensione umana senza la necessità della presenza reale e fisica del corpo. Infatti il respiro, emblema della fisicità, è qui trasmesso senza corpo: è il persistere di un elemento umano che si occulta, tra i sospiri di una natura libera e apparentemente incontaminata. E così, lento e delicato, questo respiro, testimone di una presenza umana, si posa sull’immagine di un mondo incontaminato e apparentemente immune alla sua interferenza.

Manuel Esposito

Manuel Esposito (Italia, 1999) è un artista visivo che si occupa di video che molto ha a che fare anche con l’aspetto performativo in cui la presenza e l’azione umana giocano un ruolo fondamentale.