Giovanni DalloSpazio

Acciaio 

2021
pittura su acciaio

Il lavoro di Giovanni Dallospazio nasce e si forma fortemente nel contesto urbano e di questo vive e si alimenta. L’aspetto del graffitismo, che invade la città, arriva così anche a Lozio, riportando in due delle sue frazioni gli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista. Infatti, ritornano qui quelle forme e quei colori che sono propri della sua ricerca astratta e che si fondono di volta in volta in composizioni nuove che valorizzano e fanno riscoprire con occhi diversi il luogo sul quale si posano. Nel caso specifico di Lozio, l’artista sceglie di lavorare sui pannelli su cui vengono esposti e incollati i manifesti, creando anche una dimensione di connessione tra arte e oggetto di uso comune, che in parte proprio per la sua caratteristica funzione modifica e trasforma l’operazione artistica che si adagia sulla sua superficie. A Laveno la linea nera sinuosa si combina con campiture vivaci e accese di colori, mentre a Villa il segno nero si esalta attraverso le sfumature di giallo che si sovrappongono tra di loro e creano degli strani giochi di illusoria trasparenza. Alla componente controllata, gestuale e segnica dell’artista si somma però una dimensione completamente incontrollabile: quella legata alla funzione originaria di tali pannelli, che tuttora svolgono la loro funzione. Così queste forme e colori pensati e creati dall’artista, nati da un suo gesto creativo istintuale, si nascondono per riaffiorare tra le pieghe strappate dei cartelloni pubblicitari che momentaneamente le coprono, in un gioco di stratificazioni che scoprono e coprono la superficie originaria creando così delle sovrapposizioni che modificano di volta in volta la visione dell’opera.

Giovanni DalloSpazio

Forme temporanee

2021
reverse graffiti

Trarre luce dall’oscurità, bellezza dallo sporco: questa è l’operazione performativa e ambientale di Giovanni Dallospazio che interviene direttamente su delle strutture connotanti il territorio di Lozio quali le fontane, sparse un po’ ovunque tra le quattro frazioni e i diversi sentieri. Si tratta di un intervento che non modifica drasticamente l’elemento di partenza, ma che anzi lo va a valorizzare, riscoprendo i fasti passati tra le stratificazioni del tempo. Infatti, quella messa in campo dall’artista è una sorta di pulizia artistica, che rimuove gli strati di sporcizia superficiale per mettere in mostra la superficie originaria della fontana, che acquisisce così una nuova forma di decorativismo estetico, attraverso l’utilizzo di geometrie semplici che si ripetono e che sono tipiche della ricerca dell’artista. Ispirandosi agli esperimenti di Reverse Graffiti, di cui uno dei massimi esponenti è Paul Moose Curtis e in cui le figure e i pattern prendevano vita proprio dall’eliminazione dello strato di sporcizia della superficie, quella di Dallospazio si pone così in continuità con questa pratica, mostrandosi come una vera e propria rivelazione, dove è la superficie originaria nella sua luminosità primordiale a emergere e creare gli elementi che la animano e la caratterizzano. Tramite la rimozione di muschi e licheni nascono così delle forme che riportano la pietra alla sua nudità, creando un naturale cambio di tonalità. Queste forme creano così una composizione geometrica e astratta, che dialoga a fondo con lo spazio che le ospita tramite un inserimento armonico di elementi strani e inconsueti per la natura del luogo. L’impatto visivo è sicuramente forte e questi elementi diventano parte integrante di queste fontane e sono in costante divenire. Infatti, queste forme sono completamente temporanee e con il passare del tempo, la superficie verrà riportata allo stato iniziale, cancellando un intervento effimero e delicato, che si poggia sulla materia per scomparire con l’inesorabile avanzare del tempo.

Giovanni Dallospazio

Giovanni DalloSpazio (Italia, 1991) è un artista visivo la cui ricerca è frutto della sintesi tra gestualità, colore e spazio. Nato come writer, negli anni ha sperimentato e ampliato le tecniche comunicative e visive, in cui il muralismo rappresenta ancora un punto focale.