Bronzo Studio

Si aggirava furtivo il pittore tra i monti

2022
pittura a olio su compensato

Jacob Munster. Chi sia realmente questo personaggio non è dato sapere. Pare si trattasse di un entomologo tedesco, con una grande passione per l’arte, e che nel corso del Novecento abbia raccolto tutta una serie di stimoli e spunti dalle principali Avanguardie che poi ha riportato nel suo passatempo pittorico – oggi del tutto scomparso. Come i tanti che svaniscono in un attimo, lasciando solo poche tracce del loro passaggio, anche l’esistenza di Jacob Munster è stata così. Come fare allora a lasciare un’impronta indelebile nella storia? Come non cadere tra le inesorabili pieghe della memoria? Bronzo Studio cerca in questo senso di far sì che l’antico e il contemporaneo, il passato e il presente, il vero e il falso si mescolino in un lavoro pittorico che possa rendere finalmente omaggio a questo fantomatico pittore, passato anche da Lozio. Partendo dal ritrovamento di alcune lettere che raccontano del suo legame con questo territorio, i due artisti sono andati alla ricerca di notizie sul suo conto, scovando dei pochi – anzi pochissimi – lavori che testimoniano l’evoluzione della sua produzione in relazione al paesaggio che si trovava di fronte. Così, loro decidono di aggiungere i tasselli alla troppo frammentaria storia di questo uomo, realizzando una serie di tavole ad olio che si ispirano al suo lavoro. Nascono in questo modo dei piccoli e preziosi paesaggi, dal carattere immaginifico e insolito, che si immaginano lo scorrere del tempo – fatto di continui e nuovi incontri, stimoli e ispirazioni – negli occhi e nelle mani di Jacob Munster. Ma se così facendo Bronzo Studio completa delle memorie ormai quasi dimenticate, allo stesso tempo diventa impossibile riconoscere chi ha fatto cosa. Qual è la mano originale, quale invece quella che si è semplicemente lasciata ispirare? E così, alla fine, svegliandoci da questo racconto quasi onirico e irreale del luogo, potremmo scoprire che niente è come sembra.

Dopo un lungo inverno, per niente felice, ed un’estate iniziata promettendo miglioramenti, noi di Bronzo Studio sentivamo il forte bisogno di scappare dall’oscurità nei nostri cuori e nelle nostre case. Personalmente, sentivo che stavo per morire, mi sembrava tutto vano, mi sentivo un fallito e il mio cuore era stato irreversibilmente spezzato. Accasciati su noi stessi, abbiamo puntato tutto sulla pratica artistica, abbiamo disperatamente sperato che la catarsi ci avrebbe così aiutati a fare il primo palo fuori dalla nostra malattia. Ma mai avremmo pensato di trovare segni di chi, prima di noi, era fuggito in cerca di cure e pace a Lozio. Era forse Lozio la Montagna Magica? Tale Jacob Montserrat, entomologo a cavallo tra XIX e XX secolo, studioso della natura, amante delle montagne e, nel suo piccolo, anche sperimentatore pittorico. Uomo, scienziato, pittore, piccolo uomo, un vero tedesco, completamente dimenticato, mai stato conosciuto in realtà. Herr Jacob sembrava condividere i nostri dolori e le nostre stesse speranze. Di lui rimaneva una foto rovinata, che lo raffigurava, un ometto diffidente, magro e, nello stile del tempo, rigorosamente baffuto; tre dipinti che una signora del paese ha attribuito a lui e una lettera, scritta in tedesco a qualcuno di caro a Herr Jacob ma a quanto pare mai inviata… La piccola e quasi inesistente storia di Herr Jacob ci ha commosso e a lui abbiamo deciso di dedicare la nostra residenza, completando la sua produzione pittorica, le sue visioni, alleviando i suoi (nostri) dolori.

Grazie di cuore, signor Munster, 

con affetto Federico ed Edoardo.

Non la dimenticheremo mai.

 

*** Dal diario degli artisti 

 

 

 

Mia carissima Cosima,

è con un cuore colmo di tristezza che devo confessarvi le recenti difficoltà che ho dovuto affrontare. 

Sono afflitto ormai da una sempre crescente nevrastenia, la quale mi fa sentire abbattuto e completamente senza forze. Questo malessere della vita moderna ha preso il sopravvento e sono tanto costretto a rifugiarmi nel mio santuario tra le montagne. Qui, nel piccolo villaggio di Lozio, ho trovato riposo dalla vita frenetica della città e sono stato confortato dai piccoli piaceri della vita. Mi sono intrattenuto in passeggiate alla scoperta di nuovi sentieri che mi hanno condotto a viste meravigliose e paesaggi mozzafiato. Durante i miei vagabondaggi, mi sono appassionato anche al disegno e alla pittura, e ho cercato di catturare la bellezza della natura in tutta la sua gloria.

Devo ammettere, mia cara Cosima, che questa gioia appena scoperta dell’arte mi è stata di grande conforto. Mi ha dato uno scopo e una direzione e mi ha permesso di concentrare le mie energie su qualcosa di diverso dalla mia mente tormentata. Allo stesso tempo mi ha permesso di apprezzare nuovamente il mondo naturale e mi ha ricordato i semplici piaceri che la vita ha da offrire. Mentre mi curo e guarisco, spero che tu capisca il mio bisogno di solitudine e quieta contemplazione. Le montagne mi hanno dato un rifugio dalla confusione del mondo e intendo trarre il meglio da questa esperienza per riprendere forza e vitalità.

I miei più affezionati saluti,

Jacob

 

*** Traduzione di una lettera ritrovata di Jacob Munster

Bronzo Studio – Edoardo Bracchi (Italia, 1992) e Federico Zurani (Albania, 1993), collettivo di artisti visivi e architetti che si focalizza sul tema della rappresentazione in diversi ambiti, andando spesso a combinare tecnologia e tecniche classiche. La loro produzione si concentra sulle linee narrative che si nascondono sotto le immagini e l’evocazione che possono provocare. In particolare, indagano la relazione tra immagine e narrazione attraverso il paesaggio.