Trinity: everything they do for you (Trinità: tutto quello che fanno per te) è un trittico fotografico di Annalisa Pisoni Cimelli, la quale propone una riflessione sul tema dell’essenza spirituale del territorio di Lozio, mettendo in dialogo due elementi chiave di questa realtà: l’uomo e la natura. L’artista, infatti, scrutando la pelle e analizzando la struttura intricata dell’epidermide, trasmette la dimensione umana attraverso dei dettagli intensi e stranianti che trasmutano l’essenza stessa di riconoscibilità dell’individuo, il quale è così universalizzato nell’estrema sintesi formale delle immagini scattate. L’essere umano, attraverso i dettagli della propria pelle, diventa così la base su cui si poggiano degli elementi della flora locale, i quali trasmettono un mondo intricato e complesso, materializzato però attraverso l’elaborazione di elementi vivi in forme semplici ed essenziali prese a prestito dalla tradizione religiosa – di cui la sagoma circolare che richiama la corona di spine diventa il centro compositivo e concettuale dell’intero progetto – e trasformate in altro da sé. Nel lavoro di Pisoni Cimelli si incontrano così queste due entità apparentemente distanti ma strettamente connesse tra di loro da un rapporto primordiale e atavico che vicendevolmente le valorizza e le esalta. Così, la natura può raggiungere il suo massimo scopo quando è guidata dalla mano esperta dell’uomo, il quale per contro può conquistare un senso di vaga perfezione solo se si lascia condurre dalla natura stessa. In questo modo, si crea un triplice equilibrio, una sorta di Trinità contemporanea: natura, uomo e la loro essenza combinata danno vita a un dualismo tra materia reale e concreta e spirito inafferrabile e astratto. Così, l’opera stessa incarna il numero tre, da sempre legato alla perfezione e alla sfera del sacro. Ma non è un sacro inteso in senso stretto, bensì – seppur prendendo a prestito caratteri e significati propri della cristianità – è una spiritualità che trova nel dialogo tra l’uomo e la natura la propria perfetta espressione. Così, negli scatti di Pisoni Cimelli trovano spazio tre diversi tipi di pelle, segnata dallo scorrere inevitabile e malevolo del tempo, ma che contemporaneamente incarnano l’ideale di saggezza umana data dall’esperienza. Queste diventano inoltre il supporto fisico e concettuale per i tre differenti elementi naturali, i quali si mostrano come espressione di una natura viva e palpitante – seppur morta e immobile -, richiamando allo stesso tempo la dimensione degli ex-voto, offerti in questo caso a mantenimento dell’eterna promessa tra l’uomo e la natura. Così il trittico si fa emblema e testimonianza del tempo trascorso, sublimando l’esperienza reale del singolo per farla diventare immagine universale animata da un’aura spirituale e infinita. È il tempo che scorre e solca la pelle di rughe e invecchia l’umano, ma è anche la natura che appassisce e muore in un sacrificio che cresce parallelo al decadimento dell’uomo, entrambi cristallizzati in attimi di perfetto equilibrio, in cui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate al di fuori dello spazio fisico e reale per raggiungere una dimensione altra e più alta.
Annalisa Pisoni Cimelli (Italia, 1981), artista visiva e fotografa, la cui ricerca si rivolge principalmente al tema del corpo. In particolare, la sua pratica si concentra sul rapporto tra il corpo e un paesaggio fisico, un ricordo impresso, inteso come memoria primordiale ed esplorazione di un erotismo originario.